venerdì 9 marzo 2012

Tema: Contorno occhi




Dal bagno turchese un urlo spezzo’ la mia Soap preferita : “ Mi porti il contorno occhi , è nel frigo sul ripiano in alto a destra”.
Dividevo il mio appartamento con un paio di tende IKEA da far impazzire i camaleonti e un’ amica con la “F” di femmina maiuscola da far impazzire i maschi. Andai nel frigo e trovai il contorno occhi in alto tra la confezione di dadi vegetali e le uova.
“ Tu non sei mica a posto” Le dissi aprendo la porta del bagno, ” Le persone normali in frigo ci tengono la frutta e il gorgonzola “ .
 “Solo tu non sai che che il contorno occhi se sta in frigo è 10 volte piu’ efficace sulle zampe di gallina di qualsiasi lifting “
Chiusi la porta sulla cazzata appena pronunciata e tornai sul divano, giusto in tempo per vedere Ridge e Taylor baciarsi mentre Brooke li osservava nascosta dietro la porta e la sigla finale.
Una vita difficile la mia con quella Topolona. Ogni 3x2 bip bip riceveva messaggi di invito per l’aperitivo la cena o l’inaugurazione . Sul mio cellulare i bip bip erano quelli del supermercato che faceva gli sconti sulla fesa di tacchino.
“Stasera “ceretta” tira fuori le strisce che togliamo i baffetti e i superflui sui polpacci ”
 Ecco, la serata piu’ brutta del mese era arrivata anche questa volta. In Estate cadeva inesorabilmente ogni 20 – 25 giorni dall’ultima luna piena . Durante ’inverno riuscivo a tirarla per le lunghe, anche 40 giorni, grazie all’ uso indiscriminato di calze coprenti 90 denari modello Kessler.
Avevo il magone, sapevo che mentre strappava sarebbe arrivata la fatidica domanda sul vestito che avrei indossato al matrimonio della mia amica che sarebbe caduto di li a poco. Un matrimonio chicchissimo e noiosissimo: uomini in tight e donne vestite di bava di bruco firmata. 

E infatti dopo il primo strappo la domanda arrivo’ diretta come un lampo :
“Allora hai trovato il vestito ? “
 “No neanche ancora cercato ” 
“ E cosa aspetti ? Guarda che non puoi mica andare ad un matrimonio come quello vestita come Maga Magoo e con le paperine sfondate ai piedi “ .
La sola idea di dover indossare la scarpa con il tacco per tutta una giornata mi faceva accapponare le dita lunghe dei piedi immaginavo la sofferenza che passo dopo passo, neanche i sottopiedi del Dott. Scholl sarebbero riusciti a lenire. Il dolore lancinante delle dita compresse e accavallate una sull’altra, le bolle ripiene d’acqua sul tallone che nessun Compeed avrebbe sanato. Ma non c’era scampo mi sarebbe toccata la tortura.
“ Chi bella vuol diventare un poco deve soffrire, domani ti porto io in un negozio”
STRAP ecco finalmente l’ultimo baffo era ora spiccicato sulla cera bello disteso, per i prossimi 25 giorni potevo stare tranquilla.
Arrivo’ anche il giorno del matrimonio. Cotonata mechata incremata e profumata indossai l’abito sottoveste di D&G che mi ero fatta prestare da un amica piu’ bassa di me di almeno 15 cm e piu’ larga di 15 kg. Era perfetto.
Le scarpe, comprate da Scarpe & Scarpe , erano ragionevolmente alte, camminavo dritta senza dondolare come un orango.
Prima di uscire mi guardai nello specchio e subito non capii di essere me. 
Davanti alla chiesa mi accorsi che il mio non era l’unico abito di D&G, la testimone della sposa ne indossava uno uguale solo 15 cm piu’ lungo e 15 kg piu’ stretto. Ero sicura di aver letto sul suo labiale : “Cazzo non è possibile”.
Lei la Regina delle “gatte morte” aveva un vestito duplicato. Io la Regina della paperina, un vestito uguale al suo.
Si avvicino’ per salutarmi ma lo scopo era un altro.
“Incredibile non mi era mai successo di trovare una persona che indossasse il mio stesso abito esclusivo , dove l’hai comprato”
A quella domanda caddi morta stecchita. Cosa ne sapevo io dove si comprassero gli abiti di Dolce e Gabbana.
Dopo qualche secondo mi venne fuori la risposta piu’ intelligente che potessi dare quel fenicottero di buona famiglia : “ Alla Standa in saldo”.
Questa era stata la parte piu’ divertente del matrimonio.
A casa mi aspettava la Topolona curiosa di conoscere tutti i particolari , e felice che la sua piega “1000 boccoli “avesse tenuto botta per tutto il giorno. Avrei voluto spiegarle che con un’intera bomboletta di lacca Elnett forse non sarebbe crollata neppure la torre di Pisa con il terremoto.
“ Nella prossima vita apriro ’ un salone di bellezza ” 
“Nella prossima vita voglio nascere maschio troppo faticoso fare le belle”
Mi tolsi le scarpe di cammello sintetico e mi sfilai il vestito con la sigaretta in mano. Fu un attimo, Il vestito sottoveste fece PUFF, 1550 euro polverizzati con una boccata.
“Porca puzzola noo!”
L’odore di piume di gallina bruciata oltrepasso’ quello dell’ Ambipur alla vaniglia d’oriente. 
La Topolona, occupata sul divano a pittarsi le unghie color vendetta salto’ giu’ come un canguro spaventato, facendo rotolare lo smalto viola sul tappeto in cocco .
Con i capelli sbruciacchiati e quello che restava dell’abito in mano la prima cosa che pensai fu :” E adesso chi glielo dice che del suo vestito non rimane neanche una pailletes?”

Ma il destino, che ha sempre piu’ fantasia di noi, ebbe un’idea terrificante salvandomi lo stipendio di un mese e le tante scuse che avrei dovuto spargere come l’incenso. 
L’amica Marta era partita per Cuba: una settimana da sogno sulle bianche spiagge di Cayo Coco a farsi massaggiare con olio di carruba dai ballerini di salsa e a mangiare platano fritto. 
Cayo Coco si raggiungeva dall’aeroporto principale con un aeroplano da turismo della Cubana Aviacion a elica frontale, un trabiccolo molto simile a quello delle vignette di Paperino sul quale prima di salire in molti si facevano il segno della croce. 
L’andata era “andata” ma il ritorno non ci fu. Il piccolo aereo da turismo che la riportava a casa si schiantò tra le piantagioni. 
Marta finì come il suo vestito: incenerita nel Tabacco e come disse la Topolona saputa la notizia : senza una ruga intorno agli occhi.

a.w.

20 commenti:

  1. Ho bisogno davvero di critiche spietate ed idee per poter continuare..Grazie!

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  2. Azz, io non ce la faccio a commentare questo tema..
    premesso che a me la Wood fa ridere tanto sia che scriva post o che commenti (memorabile la seppia da compagnia), qualche difetto bisogna trovarlo.
    Lasciamo perdere le spaziature e qualche virgola (tutta roba da correttore di bozze), la lingua della wood è acrobatica, iperbolica, pazzotica.
    Sicuramente è un post che intrattiene, che ti trascina sino alla fine offrendoti, ad ogni tre righe, uno spunto per sorridere o addirittura ridere.
    La lingua è quella giusta, il ritmo c'è.

    Volendo criticare, non ci può appoggiare su quello che c'è, ma piuttosto cercare spunti in quello che non c'è, in quello che manca.

    Una scrittura va bene se, oltre a divertirti (e qui la Wood è grande), riesce a darti una chiave di lettura per il tuo tempo, a tastare la qualità dell'aria, la temperatura dei ns giorni, lo spirito del tempo.

    Poichè il racconto va bene e funziona, allora la Wood potrebbe lavorare sui sottotesti.
    I sottotesti nascono dall'utilizzo di un significante piuttosto che un altro, di rimandi ad "altro" attraverso l'uso di un sinonimo piuttosto che di un altro - è un giocare tra le righe.
    Il tipo di situazione descritta, sebbene esilarante, nasconde le insicurezze di una che non si sente bella, che non si sente adeguata, che non ha tutti i soldi necessari per agghindarsi in un certo modo, che - tutto sommato - di agghindarsi non gliene frega molto.
    Attraverso sottotesti e piccoli suggerimenti si potrebbe evocare ancora di più il pianeta delle single, quelle che dividono il bivani per risparmiare sull'affitto... per esempio, il contorno occhi potrebbe costare quanto due giorni lavorativi..
    donne che vivono in questo modo, provvisoriamente o indeterminatamente, escono dal ruolo della madre/casalinga/sposata/procreatrice e diventano meccanismi del grande meccanismo che tiene a galla l'economia.
    I sottotesti potrebbero richiamare ai paradossi della nostra era, quella in cui la merce viene prodotta in Cina piuttosto che in Italia, e di contro si pretende che gli Italiani disoccupati (dopo l'espatrio delle fabbriche) mantengano intatti i loro consumi.
    Vabbè, finito il commento
    GD

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  3. Troppo buonismo in questo commento!
    Bastardi dentro e cinici schifosi unitevi e commentate! tanto la mia risata Vi seppellira'!
    AVANTI SAVOIA!!



    p.s. non va messo nella sez Favole...si lo so noiosa sono

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  4. tolto dalla sezione come da te indicato...il titolo è già "contorno occhi" ... spezzettato....ora son di corsa, stanotte leggo :)
    meis

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  5. Allora, da premettere che non ho gli strumenti adatti a valutare un testo (ho quello che GD ha passato via mail e posso solo affidarmi a quello), mi limiterò nella mia banalità di frasi fatte a "criticare" questo post.
    I testi della wood, è vero, sono sempre molto iperbolici e divertenti, metafore e similitudini assurde (in senso positivissimo, io ieri ho riso per le teste delle kessler che sembrano muoversi come due fenicotteri impazziti....ahahah rido ancora!), in questo però ne ho trovate poche e migliorabili...ad esempio l'orango e il canguro.
    In compenso però descrivere degli abiti come fatti di "bava di bruco firmata" rende molto l'idea della vuotezza dell'apparire (non chiedetevi se esiste vuotezza, ho appena controllato!), di certi personaggi che si vedono ai matrimoni (ma anche alle sfilate di moda) e che sono fatti, appunto, di nient'altro che bava di bruco!
    Boh wood, questo, per quanto banale possa essere, è il mio contributo a questo post...Ciao!

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    1. Fede, grazie! cerchero' di migliorare gli animali rendendoli piu' assurdi, anzi gli umani!

      potrei per esempio invemìntarmi che la TOPOLONA anziche formaggio era golosa di creme costose che si spalmava sul corpo come io la nutella tra 2 biove!

      siii!! vedi che tutto fa!

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  6. Diciamoche è un testo un po' LAPERLA' che inzia e va avanti senza convinzione. manca qualcosa che lo connetta meglio. Okkei i sottotesti come dice il D'Amato , ma come li inserisco in una roba del genere? devo rimanere sempre sull' "iperbolico" come dite Voi, e quindi anche i sottotesti devono essere in linea con la pazzia del post, giusto? oppure diventno sottotesti seri?

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  7. per conto mio wood sistemerei un pochino la punteggiatura...per il resto si legge con piacere...forse qualche "topolona" di meno...funziona le prime volte poi meno...una iperbole come dice fil potresti trovarla esagerando di volta in volta il soprannome ...
    meis

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    1. Hai ragione, Topolona è troppo scontato e ripetuto. la prima ci sta poi stroppia enon è simpatico.
      TOPA MORTA? :)

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  8. inizia con topa, poi topastra, topa morta, topolona...un crescendo eh eh eh
    meis

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    1. ora cerco la foto dove sono vestita uguale identica alla zia della mia amica...storia vera è

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  9. Cakkio ma quando posti roba avvertiii!!! Mi sono stranita con Biancaneve sotto ai nanni e mica mi sono accorta che qui sotto c'eri tu.
    Intanto cosa mi piace: la verità secca detta con il sorriso. E dietro al sorriso cose che paiono impossibili ma sono assolutamente reali (il contorno occhi DEVE essere tenuto in frigo; e, sì: funziona meglio! E io ce lo tengo eccome!)e cose che paiono reali ma sono impossibili (NESSUNO MAI ti presterà un abito di D&G da 1.500,00 euri, neanche tua sorella in punto di morte)
    Cosa mi piace meno: il finale, che io avrei anticipato alla risposta lapidaria e surreale sull'abito comprato alla Standa in saldo.
    Forse un po' si sente che l'argomento a un certo punto ti ha stufato. Per il resto, sono d'accordo con Meis.

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    1. Nani, non nanni. Piuttosto nonni... :)

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  10. la wood è la wood e non ci piove.
    il clichè da te sviluppato è quello della "bruttina e sfigata" che si confronta con le amiche stangone è fighe, un clichè oramai ampiamente sviluppato. su questo Luciana Littizzetto ci lavora da anni e ha oramai esaurito ogni possibile via da percorrere. un inquadratura temporale precisa avrebbe arricchito il pezzo. sarebbe stato carino se il personaggio alla fine si riscattasse piuttosto che marciare sulla sua inadeguatezza.

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    1. Bartu; azzo c'hai troppo ragione! Le sfigate in competizione han rotto le balle! ...
      E comunque te non lo sai ma io adesso so come farlo finire :)
      thanks e buon compleanno!

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  11. I tuoi personaggi Wood sono davvero ben caratterizzati e molto credibili, anche nella loro surrealità estrema. Adoro la bava di bruco firmata, appena perdo 5 kg me ne faccio una :)
    Per la critica hanno già detto tutto, aggiungo solo che a me sta sul culo l'uso dell'imperfetto se non in casi strettamente necessari. Ma forse non è una critica costruttiva, eh???

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    1. uuhhh !!l'imperfetto, ma cosa Vi ha fatto?? lo odiano TUTTI quelli la... :)

      E' la prima cosa che ho imparato ma non ancora disimparato..

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  12. Comunque Vi ringrazio! Ho avuto un'idea puzzesca per togliermi dal casino e dalla noia!

    Faccio morire l'amica che ha imprestato il vestito alla sfigata!
    Dopo 1 week di vacanza a Cayo Coco massaggiata con olio di carruba da un ballerino di Salsa, il piccolo aereo da turismo che la riportera' a casa si schiantera' nella foresta cubana tra le piantagioni di tabacco!

    Vi piace???

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    1. Ecco, adesso non lo leggerò più perchè conosco il finale!

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  13. RISORGERA' DALLE CENERI COME L'ARABA FENICE....

    Fa la fine del suo vestito :)

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