martedì 13 marzo 2012

Sez. Favole - Tema: E vissero per sempre ...


Avrei dovuto immaginare che una madrina sciroccata che spunta fuori dopo tutti questi anni non poteva contarmela giusta. Posso realizzare il tuo desiderio più grande” disse “l’ho promesso alla tua povera mamma”.
È vero, io avrei ucciso pur di andare a quel ballo vestita decentemente. Volevo con tutta me stessa sentire frusciare la seta, vedermi bella, farmi corteggiare, ballare senza un pensiero per tutta la notte. E così quando ormai ero così disperata da parlare con topi e passerotti è spuntata fuori questa vecchietta con l’Alzeihmer che mi ha promesso di realizzare i miei desideri. In quel momento la clausola della mezzanotte è sembrata accettabile rispetto alla possibilità di poterci essere anche solo per un poco, di staccarmi dalla noia del mio quotidiano. Perciò ho accettato con gioia il suo dono.
Infatti la serata è stata indimenticabile: musica, fiori, il salone pieno di luci. Avevo gli occhi così ubriachi di bellezza che mi sentivo la testa girare. E poi quando sembrava che non sarei più riuscita a sopportare altro è apparso lui: alto, elegante, squisito nei modi, garbato nella parola, leggero nella danza. Mai avrei immaginato che ci si potesse sentire così.





Ed è stato allora, l’ammetto, che l’ho desiderato. 
Ora sono qui avvolta nei velluti più morbidi, le mani candide e morbide, i piedini calzati con scarpine dorate. Lui dice che sono troppo preziosa perciò non vuole che faccia nulla. Non mi tocca nemmeno, solo ogni tanto mi sfiora leggero le labbra con le sue e poi sparisce per giorni dietro a cose da fare. Non vuole che mi muova da casa perché il sole potrebbe scottarmi, non posso ricamare perché potrei pungermi le dita, nemmeno la lettura si addice ai miei occhi chiari che potrebbero stancarsi troppo. E così vivo la mia favola, sola e inviolata, in una stanza lussuosa parlando con topi e passerotti.
Bisogna davvero fare attenzione a ciò che si desidera perché potrebbe avverarsi.


Manubirba

42 commenti:

  1. :) Quando gli dei ci odiano realizzano i nostro desideri...

    RispondiElimina
  2. Ciao Birba!
    L'idea di fondo di questo post, che poi riassumi nella frase finale, mi piace tantissimo.
    E' il tono che non mi convince, soprattutto del primo pezzo; ti elenco le cose che caratterizzano la scrittura sin dall'incipit:
    madrina sciroccata
    avrei ucciso pur di andare al ballo
    frusciare la seta
    vecchietta con Alzheimer
    occhi ubriachi di bellezza
    squisito nei modi, garbato nella parola, leggero nella danza
    Birba, la stessa voce narrante si esprime come (in ordine di apparizione): la Wood, la Austen, la dotteressa dell'ASL, D'Annunzio, Barbara Alberti.

    La seconda parte (la migliore in assoluto) è coerente: la voce appartiene ad una ragazzina con grandi aspirazioni, colta, una Kate Middleton che rimane delusa dai fasti di corte. E infatti funziona.

    La prima parte no.

    E ancora: è evidente che il tuo riferimento è Cenerentola.... io avrei provato ad allontanarmi e trovare un personaggio, per esempio Kate o perchè no, Diana (ma senza dirlo, Santa RETICENZA!!!), parlare di Diana inserendo i topi di Cenerentola.

    Il tema "FAvole" così come quello "Donne" e in generale qualsiasi tema (e in generale, scritto), partendo da uno spunto qualsiasi, dovrebbero offrire un piccolo bagliore per illuminare il buio della nostra comprensione della realtà. Ogni nostro scritto,al di là del genere e della trama, può lasciare il segno se offre uno spiraglio per guardare il mondo come è "in sè", se offre la cima di un filo che fa parte del grande ingarbuglio.
    E il tuo post, sotto questo aspetto, ci potrebbe riuscire grazie alla frase finale.
    é il primo pezzo troppo indeciso: forse vuol fare ridere, forse vuol offrire una dimensione poetica.. da una parte colori choc, poi pastello, poi tinte forti, poi evanescenze...

    Azz, ho scritto troppo
    GD

    RispondiElimina
  3. Vero!
    A discolpa: il linguaggio usato nella prima parte voleva mostrare una Cenerentola un po' tamarra, invaghita dell'idea che il lusso cambi la vita. Poi arriva nel lusso e lo guarda con gli occhi dello stereotipo (linguaggio "dannunziano"). Dopo invece l'ho voluta più "allineata" a quanto richiestole ma sostanzialmente ferma allo stesso punto di partenza (parla ancora con i topi).
    Ovviamente il messagio non è passato: ci lavoro di nuovo. Ma poi con le riscritture che facciamo? Ce le passiamo via email???
    PS Non scrivi mai troppo!!!!
    manubirba

    RispondiElimina
  4. Manu, un post/un racconto è fatto di parole, sono quelle che il lettore trova sul foglio bianco; dopo che hai scritto, le idee non ci sono più, ovvero stanno nelle parole che hai messo sul foglio.
    I cambiamenti di Cenerentola (tamarra-dannunziana-allineata) sono troppi per 15 righe.

    E invece il messaggio passa eccome perchè da metà in poi il post funziona. Della prima parte purtroppo passa la confusione di stili e l'incertezza del registro.

    Riscrittura? Perchè no! Ma non come nuovo post, magari tra i commenti..
    Se vuoi fare una riscrittura però focalizza il personaggio e trova un riferimento reale: Cenerentola deve esserci di sgrincio, anzi, meno c'è e meglio è.

    GD

    RispondiElimina
  5. E' una favola per questo c'è Cenerentola, ci fosse un personaggio reale dovrebbe essere un altro tema. Però è una Cenerentola moderna disillusa che non crede più alle favole ma, come tutte le Cenerentole del mondo, nel profondo del cuore aspetta ancora il suo principe azzurro e quindi ancora una volta si lascia andare ai suoi sogni. Come tutte le favole contiene una morale, alla fine a vincere non sono i sogni ma la reltà di tutti i giorni. Secondo me è proprio il cambio di stile a sancire i passaggi di consapevolezza.

    GillesV

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gilles Villeneuve dall'aldila'?? che onoreee!!

      Elimina
  6. Dopo tutti questi commenti costruttivi , posso passare al mio commento semplice?
    Non sono capace a dire cose "furbe" sulla scrittura degli altri, quindi Vi diro' quello che mi ha fatto venire in mente il pezzo di Manubirba:

    Conosco un sacco di fanciulle che per inseguire il principe azzurro ricco e potente ora stanno nella loro bella gabbietta dorata da 500mq rompendosi le balle e facendo la felicita' dello psicologo che le ha in cura!

    RispondiElimina
  7. io c'avrò anche la fissa, lo ammetto, ma rivedrei la punteggiatura...l'ultima frase, quella sui desideri...l'ho già letta, ma non ricordo dove...forse l'ho sentita in un film...l'idea di fondo invece, concordo con la wood, è ottima e molto vera...:)
    Meis

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meis la frase sui desideri è un modo di dire che si sente parecchio in giro: film, libri, nonne saccenti). Punteggiatura dove???? Sono sensibile alla punteggiatura DOVE ho toppato?????
      Manubirba :)

      Elimina
    2. mi hai dato elegantemente della "nonna saccente"? ah ah ah :))
      sulla punteggiatura...ma come dicevo è fisima da attore bisognoso di prendere fiati...ne avrei messe un paio nel primo periodo...oppure QUI: "E così, quando ormai ero così disperata da parlare con topi e passerotti, è spuntata fuori questa vecchietta con l’Alzeihmer che mi ha promesso di realizzare i miei desideri"
      meis

      Elimina
    3. SIIIIIII sangue sangue sangue sangu SUL BLOG!!

      Elimina
    4. NOOOO "nonna saccente" mai! La verità è che ci sono cascata di nuovo: ho postato senza rileggere ad alta voce. Questo è il grande trucco x non omettere le virgole. Scusa, te le metto tutte ora:
      ,,,,,,,,,,,,,
      :)
      manubirba

      Elimina
  8. Conosco anche un sacco di poverette che pur di mettersi la fede al dito hanno sposato un tamarro disoccupato che le mena e vivono in affitto in 50 mq...ma una via di mezzo NO???

    RispondiElimina
  9. ECCO APRIAMO IL DIBATTITO CHE MI PIACE TANTO!

    RispondiElimina
  10. e vogliamo citare quella barzelletta che chiede qual è la differenza tra un'oca e una iena? "sposala!"

    GD

    Meis, quando vuoi puoi inserire il tuo banner pubblicitario..ahaahahahhahah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi risulta oscura questa battuta :) io non cerco moglie ;) il giorno che decidessi di farlo c'è la Lepri eh eh eh eh

      Elimina
    2. Meis,tanto anche se cercassi un marito, cosa credi che sarebbe diverso?? Ci sono degli uomini piu' acidi delle donne.zzzzz

      Elimina
  11. Sto preparando le bomboniere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. catalogo su "Eversione estetica" :))
      meis

      Elimina
    2. ahahah!! abbiamo dato la stessa risposta nello stesso momento!!

      Elimina
    3. Questo è AMORE!!!

      Elimina
  12. La lista nozze immagino che la farete scegliendo i pezzi piu' belli di EVERSIONE ESTETICA..

    Contate sul mio contributo!

    RispondiElimina
  13. Nell'ordine io potrei fare:
    il prete
    la sarta
    l'organista
    GD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il catering pero' l'organizzo io!
      Non vorrei rischiare di mangiare :

      rotolini di lattuga ripieni di carote
      pannocchie rosolate con glassa di balsamico
      spiedini di ceci e piselli
      pasta aglio olio e peperoncino
      Tofu in umido
      patate ripiene di prezzemolo e cipolla
      dessert alla sja vari gusti

      Elimina
    2. VIPERA TORINESE!
      (ANONIMO)

      Elimina
  14. l'idea potrebbe anche esserci. quello che manca è il personaggio.
    una tamarra non si esprimerebbe mai come si esprime questa cenerentola. una tamarra non vorrebbe "sentirsi bella". lei crede di essere bella nei tanga leopardati e nelle minigonne giropaffia e taccazzo 14 e eyelyner dello spessore di una striscia pedonale.

    la cosa che a me un po' secca è la riproposizione delle favole classiche in questi termini.

    il tema "Favole" come il tema "Organi", a mio modestissimo parere, non può essere una semplice e poco congrua riscrittura in chiave comico/umoristica di favole e parti del corpo. mi chiedo: dove sta il cantastorie? la persona capace di reinterpretare (e non riscrivere blandamente facendo perdere carattere e spessore)? in questo modo i temi vanno ad esaurirsi e risultano blandi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'operazione fatta dalla Lepri, che di cappuccetto rosso ha fatto una reinterpretazione, è di grande pregio perchè, oltre all'idea, presa da un fatto di cronaca, ha sviluppato un linguaggio consono e capace di sostenere e avvalorare l'idea.

      Elimina
    2. (scusate, ancora non ho dato da mangiare a Vito e non gli ho fatto fare nemmeno la passeggiatina pipì tra le aiuole dei giardinetti pubblici, per questo scrive queste cose....
      ahhahaahahhaahhaah)

      Propongo di dare a Vito il soprannome di Pitbull!

      Ora sono serio: E' vero (generally speaking), il tema viene preso troppo di petto e invece bisognerebbe partire da lontano, e non arrivare mai, fare un po' come la guida turistica che dovrebbe portare la sua comitiva al Colosseo e invece la lascia sulla tangenziale e gli indica la via.. ecco...
      GD

      Elimina
    3. mizza, vito fammi sapere quando sarai tanto impegnato da non poter leggere i post così posto i miei pezzi, con te tra i piedi sarà difficile scrivere qualcosa!
      Ahahahahah!

      Elimina
    4. Allora con ordine: reinterpretare una favola per me ha senso se si mantiene l'immaginario collettivo a cui questa si riferisce e si cambiano le carte in tavola per farne una cosa nuova. Ad esempio io non avevo capito che la protagonista della Lepri fosse Cappuccetto Rosso: un paio di richiami alla favola mi avrebbero aiutata, invece funziona bene Bianca perché si capisce al volo che è lei.
      Partire da lontano e caratterizzare il personaggio per me ha senso se si sta scrivendo un romanzo o un racconto lungo. Qui siamo sul web e credo che il lettore davanti a blocchi compatti e infiniti di parole a video, con licenza parlando, si scoglioni prima di arrivare alla fine. Perciò ho scelto sempre di essere breve, e non è sempre facile perché nei giri a vuoto c'è spazio per i virtuosismi, nella brevità non ci si può regalare nulla.
      Infine a me piace leggere quelle storie che mi lascino capire da sola le situazioni senza "telefonarmele" troppo, perché se no mi sento trattata da rtardata e mi risento con l'autore. Mi piace che sia usato un linguaggio curato ma non "baroccheggiante" o autocompiacente e che la storia sappia stupirmi: e questo è quanto cerco (e ribadsco fortemente cerco) con fatica di fare nei miei pezzi. Mi piace quando il racconto più che a spiegare la realtà mi aiuta a guardarla da un punto di vista diverso. Ho fatto mia la teoria di Cortàzar per cui il racconto dev'essere un po' come un incontro di pugilato che finisce per KO: con una fina rapida e inaspettata mentre il romanzo ha i tempi lunghi e può dilungarsi si tutto. Cerco perciò di seminare elementi a sufficienza perché le cose se le possa ricavare il lettore ed elaborare a suo piacimento.
      Sul personaggio ho peccato: non me la sono sentita di usare gli stereotipi tipici delle favole ma ho voluto sfumare il personaggio, vi chiedo perdono!

      Manubrba logorroica

      Elimina
    5. macchè perdono! :) manu!!!
      questa operazione dei commenti a me personalmente sta dando molto...si scontrano modi di vedere e intendere la scrittura tutti con dignità di cittadinanza ma tutti ugualmente opinabili..e per tanto nessuno deve scusarsi di niente.... da questo scontro si può solo migliorare

      meis

      Elimina
    6. :) come direbbe la mia ragazza tredicenne: ti lovvo Meis!!!Anche a me piace la piega critica del blog, prima eravamo tutti troppo bravi e anche un po' noiosi nei commenti.
      manubirba

      Elimina
    7. sì, i commenti sono diventati più interessanti dei racconti.

      E aggiungerei: quando scrivi c'è un gap tra le intenzioni e il risultato; con un racconto o con un romanzo, grazie alla stagionatura di un paio di mesi, rileggendo ti accorgi di tante minchiate; il post no, lo scrivi e lo metti subito online, ci sono normalmente troppe cose di cui non ti rendi conto: Meis, per esempio, mi ha costretto a togliere i verbi in -are da "Rosa Balistreri".

      Sì, ormai dire che il ns sia una un blog, mi pare riduttivo... sta diventando la macelleria dell'alunno...ahaaa
      GD

      Elimina
  15. ovviamente manubria nulla di personale.
    ci dobbiamo aiutare e dobbiamo creare dibattito
    sennò diamoci al decoupage!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Odio il decupage ma so fare bene l'uncinetto!

      Elimina
  16. Al Salone del Libro di Torino distribuiro' gadgets consoni alla nuova piega presa dai commenti del BLOG: bombe a mano, mitra a canne mozze, bidoni di acido, corde, e coltelli da cucina con il manico personalizzato con il logo della maestra ,

    Vi piace ??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. posso fare la dimostratrice come quelle dell'avon?

      Elimina
    3. Per l'occasione ti dovrai fare bionda , sappilo, tutte le dimostratrici dell Avon lo sono!

      Elimina
    4. Smetto di mangiarmi le unghie e riprendo un po' di allenamento sul sacco????

      Elimina
    5. ahahahhaaha.. l'accoppata CB/AW è micidiale (tenetele distanti, per piacere)
      birba, accura, queste non scherzano, ma neanche tu babbii
      GD

      Elimina