giovedì 8 novembre 2012

Tema: Barba e capelli


Svolgimento

Non mi taglio più la barba da trent'anni Da trenta lunghi anni la pelle del mio viso non vede la luce del sole ed è di colore pallido. Il colore della mia barba inizialmente era castano, con qualche punta di rossiccio, ma ora il bianco incalza, in peli singoli che si stanno coalizzando in ciuffi e si candidano a diventare i rappresentanti più numerosi della mia popolazione pilifera personale.
Come un genitore all'interno di ogni famiglia, riguardo la mia barba anch'io ho delle preferenze. Prediligo da sempre la parte del mento e la zona vicina all'attaccatura delle basette, martirizzata di continuo dalle stanghette degli occhiali che porto praticamente da quando ho imparato a leggere. I peli di queste comunità un po’ montane, sono tipi forti e rudi, arruffati quanto conviene, forse poco ospitali, ma spesso è solo un’impressione, perché poi ti ci trovi la sera a giocare a carte e ti ricredi. 
Situati ai confini estremi tra barba e capelli e orecchie, hanno problemi di identità, di bilinguismo e alcune controversie interne. Tanto che ciocche sparute di pochi elementi hanno tentato più volte di annettersi alla capigliatura, considerata una regione migliore sotto svariati aspetti. Dicono sia meno grave la pressione delle stanghette e meno frequenti i tagli. 

Alcuni di essi proprio non tollerano questa abitudine tutta umana di tagliare senza discrezionalità, pareggiando tutti alla stessa altezza. Hanno trovato il modo di dissimulare la loro presenza durante il passaggio del rasoio. Si acquattano silenziosi, arrotolandosi su sé stessi, assomigliano a serpenti in letargo, o a peli incarniti. Si appiattiscono sulla pelle pallida del volto, per evitare che il passaggio del pettine distanziatore li scovi e li porga alla lama. Tipi ribelli, insofferenti alla disciplina, abituati a trovare sempre soluzioni nuove per aggirare le burrasche della vita, sin da quando erano nel bulbo pilifero. È una questione genetica. Essi riescono più spesso degli altri a cavarsela, quando passa la lama a pareggiare i conti. Li vedi subito dopo ritornare dritti e impettiti a rovinare la silhouette del viso in controluce. Questo non lo sopporto, zac! con un colpo di forbice
La barba talvolta basta da sola a dare carattere a un volto, ti permette di riconoscerlo fra tanti, incute rispetto e timore. Molti ne fanno una ragione di vita. È gratificante dedicarsi alla propria barba, lisciarla nutrirla accudirla. Basta ricordarsi di non lasciarla mai sola in casa. Meno che mai abbandonarla sul ciglio di un lavabo, come fanno in tanti, all'inizio dell’estate, intimoriti per il troppo caldo. Tieni sempre presente che la barba sta con te senza chiederti niente in cambio, invecchia con te, e ti segue ovunque, fino alla fine. 
La stessa cosa non si potrà mai dire dei capelli, più liberi e diffidenti, ce lo insegna la storia. Pronti a scompigliarsi con il vento e girarsi dall'altra parte quando tu non vuoi. Perdi tempo ad addestrarli ogni mattina, con pettine spazzola e gel. Sono spiriti liberi, a loro basta il minimo indispensabile, un po’ di shampoo, un po’ di aria calda, poi vogliono farsi la vita loro. Tu invece ti ostini a offrirgli sempre il meglio, a soffocarli di premure, li accarezzi spesso, li coccoli, li arricci con il dito. E nel bel mezzo della vita, proprio quando ti sei affezionato, i capelli cominciano ad andarsene per i fatti loro. Prima a gruppetti di dieci/venti, iniziano ad attardarsi tra i denti del pettine, poi li trovi che fanno comunella sul cuscino. Tu li chiami, chiedi spiegazioni, e loro neanche ti rispondono, ingrati e diffidenti come sempre. Fino a quando ti lasciano solo. E tu, che non ti vuoi rassegnare, ti senti un amante abbandonato, vorresti fare di tutto per sostituirli, nel cuore e nella testa, ma tutti sanno che non è così facile. Non puoi sostituire i tuoi capelli con un peluche. Non sarà mai la stessa cosa. 
Questi, i capelli. Meglio non fidarsi troppo di loro. 
La barba invece ce l’ho da trent'anni non mi ha mai tradito. Ho sentito dire di una barba che, anche dopo la morte del suo padrone, lo ha aspettato per anni sulla soglia di casa. Non si muoveva da lì, per nessun motivo. Chi passava davanti al portoncino, vedendo la barba, ormai spelacchiata, grigia, opaca e pulciosa, diceva commosso: - Vedi, questa barba aspetta il suo padrone. La vorrei avere anch'io una barba così fedele. 

Raimondo Quagliana 









26 commenti:

  1. Ho sentito dire di una barba che, anche dopo la morte del suo padrone, lo ha aspettato per anni sulla soglia di casa.

    Grandioso!! I tuoi post sono dotati di grande leggerezza... dovresti partecipare ad uno dei ns lab, stiamo affrontando un tema che sicuramente ti potrebbe interessare, contattami in privato: fiippoda@hotmail.com

    Vorrei dire che comunque mia zia, quella delle melenzane in bagnomaria, per conservare un ricordo vivo del marito morto, prima che fosse zincata la cassa gli rasò la barba e la mise in un vasetto per poi conservarla - non prima di averla sterilizzata a bagnomaria; peccato, sbagliò liquido di governo e la mise in un olio di girasole piuttosto rivoluzionario che cominciò a fermentare. Non era il regime lipidico giusto.
    GD

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    1. Grazie Giorgio, sei sempre in grado di fare arrossire la piccola porzione di faccia che mi resta visibile. Ti contatterò senz'altro.
      Per la storia della zia, tra liquido di governo, olio rivoluzionario, regime lipidico, ci dai dentro con i giochetti che piacciono a me. Comunque, tenere a bada una barba in pieno fermento deve essere stato piuttosto difficile. Io di solito la congelo, così si mantengono inalterate le caratteristiche organolettiche.
      (emoticon non ancora del tutto sveglio)
      Ciao
      RQ

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    2. Lei è saggio ma la zia, in memoria di tutti i precedenti mariti, aveva già il congelatore pieno di barbe più datate, per esempio ne aveva una del +13 gennaio 1956 che allo scongelamento non risultava per nulla profumata.
      GD

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    3. Che schifo. Bleah.

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    4. Beh in effetti abbiamo degenerato, comunque non sapevo dell'esistenza di questa specie di Banca della Barba, molto comodo, però attenzione alla data di scadenza. E poi si sa che una volta scongelata non va ricongelata, ma consumata al massimo nel giro di dodici ore.
      (emoticon bleah)
      RQ

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  2. Povera barba fedele e malinconica! Davvero bello.

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    1. Hai ragione RL, una barbacane davvero fedele. Credo che prima o poi ci scriveranno un racconto.
      (emoticon scodinzolante)
      RQ

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  3. Io e la mia barbetta siamo inseparabili ormai anche se a volte vorrei che fosse più decisa, incacchiata col mondo, invece no!...esce delicatamente e poi si affloscia come il didò spinto attraverso i buchi per le formine...e poi i capelli, a quelli brutta fine feci fare!Adesso uso la macchinetta per tutto, faccio un giro unico senza mai sollevare l'aggeggio, ahahahahah! Per quanto riguarda il tuo post: mi ha fatto ridere quando in realtà dovevo riuscire ad essere serio!

    Oltre a quello che ha detto GD, un'altra cosa che mi ha fatto ridere è:

    I peli di queste comunità un po’ montane, sono tipi forti e rudi, arruffati quanto conviene, forse poco ospitali, ma spesso è solo un’impressione, perché poi ti ci trovi la sera a giocare a carte e ti ricredi.

    Ma quanto è simpatico questo RQ? Ahahahahahah

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    1. Grazie Federico, e non disperare. La barba, se la tratti bene, saprà ripagarti.
      Sui capelli, non sono esperto, perché li taglio di rado. (emoticon simpatico).
      RQ

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  4. Grilletto Salterino8 novembre 2012 16:49

    Concordo con FO, ad ogni post la tua scrittura RQ mi piace di più ... sappi comunque che la tua barba ti sopravvivrà perché continuerà a crescere anche quando tu sarai già trapassato, e per quanto riguarda i capelli se vuoi ti presto le manette così arresti la caduta ... brrrrr freddaaaa

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    1. Cara grilletto, innanzitutto grazie per la freddura, esattamente dove dici "ad ogni post la tua scrittura RQ mi piace di più".
      Ma ancora di più mi ha freddato sapere che la mia barba continuerà a crescere anche dopo il trapasso. Sai per caso quando si fermerà la crescita? Sarà un fatto naturale, o devo arrestare anche quella?
      grazie di tutto comunque.
      (emoticon rabbrividito)
      RQ

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    2. la barba continua a crescere dopo il trapasso che magari si intraufola e vedremo ciocche pelifere farsi strada tra le giunture dei marmi: avete notizia di cosa fa la barba dopo un sorpasso, o uno spasso, o un ripasso?
      gd

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    3. Grilletto Salterino8 novembre 2012 20:06

      credo che cresca per circa un altro giorno, anche i capelli e le unghie uuuuuhhhhhhhh poi tutto incartapecorisce e rimane la tua bella barbetta fluente, toccati pure, non serve, è la dura legge della natura, ma magari scegli di farti cremare ... Grilletto Horror
      P.S. e comunque parlare della morte allunga la vita

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    4. La barba dopo un sorpasso di solito rientra in nella propria corsia e dopo un ripasso si presenta volontaria alla lavagna.
      Non so dire cosa faccia dopo uno spasso, ma mi piace molto l'idea di un sepolcro variegato di ciuffi barbosi avvinti come l'edera.
      (emoticon marmorizzato)
      Grilletto, il pensiero di farmi cremare mi ha sempre solleticato, però preferirei farmi caramellare, se si può. (emoticon caramellato)
      RQ

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    5. Grilletto Salterino9 novembre 2012 12:11

      per favore aggiungi mandorle -e visto che ci siamo alcune parti invece falle con pinoli e con nocciole, ti gusterò volentieri come un bel gattò (digita gattou su gooooooooogle e vedrai il tuo aspetto finale)
      Grilletto goloso

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    6. Mi piacciono un sacco i pinoli, non sapevo esistesse un dolce sardo che unisce l'aroma dei pinoli alla dolcezza dell'errequ caramellato. Deve essere buonissimo per forza. (emoticon iperglicemico)
      RQ

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    7. Grilletto Salterino9 novembre 2012 18:57

      in realtà il dolce tipico prevede le mandorle ma io adoro anche la versione con i pinoli
      Grilletto Pignoso

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  5. a me RQ piace perchè scrive bene e perchè usa le emoticon! ahah Bravo! ;) AG

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    1. a me piace proprio perchè non le usa!

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    2. Grazie AG, comunque non le uso le emoticon da quando ho scoperto che non piacciono troppo a FO. In compenso ho capito che descrivendole ho molte più possibilità di espressione. Lo so, è un controsenso. Come diluire il latte concentrato dopo che lo si è concentrato perché occupava troppo spazio.
      Un giorno di questi vi parlo dell'acqua liofilizzata di mia invenzione. Sono bustine monouso, sempre pronte e comodissime da portare appresso. Quando serve, basta aggiungere un litro d'acqua e si ottiene un litro d'acqua fresca potabile da utilizzare.
      (emoticon inventore)
      RQ

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    3. Grilletto Salterino8 novembre 2012 21:38

      hihihihihihihihiihhihi ma tu mi fai sbellicare Grillo scompisciato

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    4. ahahaha RQ, sei un grande!!

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    5. ah ah ah ah stavolta quasi quasi rido anch'io.
      Non mi credevo così spiritoso. (emoticon che non se lo aspettava))
      RQ

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  6. Visto che ci siamo quasi tutti una domanda;
    Avete aderito al gruppo: TUTTA COLPA DELLA MAESTRA creato sul sito del concorso RIVESTI L'EROE?
    Al momento siamo il gruppo piu' numeroso, ma non basta!
    Non lo facciamo per vincere un abbonamento telematico alla LA STAMPA ma per far conoscere la MAESTRA in tutti gli angoli di INTERNET.
    Vogliamo che si parli di NOI.

    Quindi chiedo a tutti gli alunni che postano il loro TEMA di mandare alla Maestra la loro mail per essere invitati ed aderire al gruppo.
    Grazie
    ps diversamente saranno presi provvedimenti disciplinari mooolto restrittivi :)

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  7. veramente bello!

    GUA'

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    1. Ovviamente, riferito al mio post e non all'Eroe.
      (emoticon interrogativo)
      RQ

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