giovedì 1 novembre 2012

I Temi di Halloween: Sono morti tutti, mio caro

Svolgimento


Tutto comincia con una casa isolata in mezzo al bosco, trovata per pochissimi soldi, un vero affare; in più con pagamento alla fine del periodo di permanenza, soddisfatti o rimborsati: com'è possibile farsi scappare un'occasione del genere? 

Tutto finisce con litri di sangue ovunque.

Oggi tu, tipico ragazzo della provincia americana, sfigato studente di una qualunque università degli Stati Uniti, amante di videogiochi e Coca Cola, ti svegli convinto che una festa privata nel mezzo del nulla, durante la notte di Halloween, potrà farti avvicinare, anche soltanto per guardare, sotto la gonna della ragazza più in del tuo corso.
L'annuncio è illuminante e pensi che la casa in campagna creerà l'atmosfera giusta per fare in modo che lei si lasci andare al tuo fascino da intellettuale. Organizzi velocemente: uno squillo al tuo amico più figo (un'esca ci vuole sempre), la chiamata per chiedere informazioni sulla casa che ti fa scoprire che l'abitazione si trova lontana centodieci miglia dal primo villaggio senza telefono e almeno centocinquanta dal primo aggeggio che potrebbe salvarti la vita in caso di pericolo, qualche piccola fregatura ci dev'essere sempre, pensi mentre prenoti il fine settimana per cinque persone.
Prendiamo la videocamera, ti suggeriscono, e tu non ti rendi conto del cliché in cui stai per essere trascinato, e, inconsapevole di tutto, accetti di portare l'inutile oggetto con te; per fortuna nessuno ha suggerito di portare un coltello da cucina, un fucile, una motosega, una scorta di pillole e alcool, una corda, uno sparachiodi, un martello pneumatico, insomma, nessuno ha deciso di portare oggetti che possano spezzare le ossa con un colpo.
Vi mettete in macchina, allegri quanto mai, per raggiungere, prima che scenda la notte, il posto in mezzo al bosco, e – dopo avere sbagliato strada e aver girato invano per almeno due ore (giusto il tempo di fare buio), dopo aver superato con successo un ponte crollato al passaggio dell'auto, un fiume in piena, una pineta di alberi fitti e una strada sterrata che ha rovinato le ruote della macchina – arrivate alla casa crollante ma col fascino del cottage in montagna; giusto il tempo di scaricare dalla macchina le casse di birra, lo stereo e le luci di Natale per decorare l'ambiente, e vi ritrovate seduti attorno al camino per intraprendere dialoghi senza senso e aspettare che arrivi l'assassino. 





Esatto! Perché fuori qualcuno vi ha osservati dal momento in cui avete messo piede fuori dall'auto: era dietro gli alberi e vi ha guardati fino a quando non siete entrati tutti in casa.
Una delle ragazze (non quella che piace a te, tranquillo), si allontana per andare a prendere qualcosa da bere: la prossima volta che la vedrete avrà gli occhi bianchi, i denti cariati, i capelli sporchi, la pelle raggrinzita e purulenta, la voglia di mangiare cervelli umani e l'aggressività e la forza di un puma in calore. Resisterle sarà difficile e proprio il tuo amico (quello carino, il tipico biondino che gioca a football e che al mattino beve uova crude per mantenersi in forma) riceverà due o tre morsi al collo, talmente forti che la pelle e parte della carne si staccheranno e tu, incapace di muoverti, non saprai fare niente per aiutarlo. 
Comunque, dopo che i primi due sono stati fatti fuori (la ragazza mangiatrice di cervelli subito dopo essere impazzita è caduta morta sul pavimento), rimanete in tre e decidete di utilizzare la macchina per scappare. Poveri illusi, siete ancora convinti che la macchina partirà, e che – nel caso in cui partisse – riuscirete a raggiungere il ponte, o che ritroverete la strada giusta: il vostro destino è segnato, miei cari: sarebbe più facile non agitarsi così tanto. In tutto questo, l'oggetto che pensi non possa mancare in queste situazioni è proprio la videocamera e allora decidi di riprendere quello che succede (perfino la carne del collo dell'amico biondino che si strappa e che viene mangiata dall'amica impazzita).
Decidete insieme che la cosa più giusta da fare sia aspettare il giorno e quindi tornare in casa (dopo aver saggiamente posizionato i due cadaveri fuori dall'abitazione). In silenzio, sempre vicino al fuoco, vi addormentate come se non fosse successo niente meno di un'ora prima. A mezzanotte, però, la voce soffusa di una bambina, che si trova fuori, chiama una delle due ragazze rimaste. È mia sorella, dice, è scomparsa dieci anni fa ma la sua voce la riconosco: è lei. Tu, mio caro ragazzo americano, non assecondarla, dille che una bambina scomparsa dieci anni fa oggi dovrebbe avere dieci anni in più e quindi la voce potrebbe non essere la stessa; chiedile perché una ragazzina scomparsa dieci anni prima, adesso dovrebbe raggiungere la sorella sperduta in mezzo al bosco per ritrovarla e continuare a vivere felicemente; dille che per una bambina raggiungere quel posto è impossibile, di notte poi… insomma, fermala! Ma tu, tipico ragazzo americano, di una qualunque università degli Stati Uniti, fondamentalmente sei stupido, segui il tuo senso dell'azione e immediatamente – tolti gli occhiali, scombinati i capelli, strappati i vestiti (sei anche carino, adesso potresti sconfiggere mille mostri) – decidi di accompagnarla fuori. 
Ad aspettarvi fuori, però, c'è l'assassino di prima, quello che è rimasto dietro gli alberi e che, senza nessun apparente motivo, vuole scotennarvi e farvi a pezzi, e ci riesce pure con la ragazza che ha sentito la voce della sorella scomparsa dieci anni prima. In tutto questo tu lotti contro di lui, prendi qualche coltellata alle gambe, al petto, alle braccia (ma sei un osso duro e non puoi non continuare a combattere!), ma anche lui prende un bel po' di colpi: la sua testa viene sbattuta contro il tronco di un albero, le sue dita schiacciate da un masso, il suo occhio sinistro trafitto da un ramo e però, nella normalità più assoluta, l'assassino riesce ad alzarsi e a continuare la sua opera di morte. Quando afferra la ragazza (che, mentre tu lottavi per salvarti e salvarle la vita, ha pensato bene di aiutarti urlando!) capisci che ormai le occasioni per rimanere da soli con quella che ti piace sono diventate poche, quindi molli questa all'assassino e al fantasma della sorella, rientri in casa e trovi lei, il tuo sogno erotico da quando sei entrato all'università, l'unica cosa che pensi possa valere più di un videogioco, morta. 

Sono morti tutti, mio caro, e l'unico a essere rimasto in vita sei tu, quello che all'inizio aveva meno probabilità di sopravvivenza e adesso sei diventato improvvisamente bello e niente potrà fermarti (sessualmente parlando) d'ora in poi. In ogni caso, ora fuori è giorno, l'incubo è finito e la macchina riparte, il ponte è aggiustato, la polizia ha raggiunto la casa. Ritrovi la strada principale e mentre sei in macchina per tornare a casa, decidi di guardare dietro dallo specchietto retrovisore. Sul sedile posteriore, il tuo incubo ti guarda e con una rapida mossa ti taglia la gola.
Per fortuna avevi con te la videocamera e hai permesso di ricostruire tutto quello che è successo.



FO                                                           Tema pubblicato su GraphoMania

17 commenti:

  1. biondino che gioca a football e che al mattino beve uova crude per mantenersi in forma1 novembre 2012 12:43

    da vedere

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    1. Scusa??che significato ha questo commento? E chi sei?

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    2. Ahahahaha, io credo di saperlo...Wood, se è colui che penso allora è più vicino a te che a me, poi in privato ti mando l'indirizzo e vai a scannarlo!

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  2. Fede,questo pezzo crea una tensione da film horror che neanche Nightmare ci riesce! Il numero uno dei pezzi di Halloween,per me!

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    1. Ahahahahah, mille grazie sanguinanti!

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  3. Io evito i film horror perché mi terrorizzano, poi leggendo questo racconto ho cominciato a farmela lentissimamente addosso, allora ho pensato Meglio un film horror, poi mi sono detto Vabbè che sarà mai, è solo una storia scritta, e ho ripreso a leggere, poi ho pensato che il film horror mi fa meno paura e che scrivere una cosa così può farlo solo uno che c'è passato veramente. Quindi da oggi preferisco i film horror. Bravo! RQ

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    1. Ahahahahahah ti rispondo dopo!

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    2. Raimondo...al prossimo salone del Libro all' Orlando prenoto una stanza in albergo, mi sa che è meglio.
      Uno che scrive certe robe non puo' che essere l'assasino :)

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    3. RQ, la letteratura "horror" è una cosa difficilissima perchè alla fine del racconto bisogna riuscire a far "aver paura" (questo pezzo non è neanche horror, ovviamente!).
      Passato veramente? Questi sono anni e anni di film horror che mi hanno terrorizzato! E questo pezzo è la mia rivincita...ehehe!

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    4. Io ho paura anche di una ricaduta, figuriamoci di una rivincita, quindi con me hai aperto una porta sfondata.
      Comunque ha ragione la Wood, non c'è da fidarsi troppo di uno che va al Salone del Libro.
      RQ

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    5. RQ, quest'anno la maestra è stata al salone del libro, ci hanno un po' snobbati e ci siamo seduti a terra per leggere e cazzeggiare....chi ride adesso che TCDM ha raggiunto questi livelli?

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    6. snobbare qualcuno spesso può essere un indicatore di stupidità, e poi come si fa a snobbare una classe così. siete stati forti.
      (emoticon di apprezzamento)
      RQ

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    7. quando faremo il TCDM day, vediamo se quelli del salone vorranno partecipare! ahahah

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  4. FO non è l'assassino! è il lupo!!
    AG

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  5. Ahahah muoio...mi ricorda una certa vacanza in cui piano piano "scomparivano" tutti...

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    1. ahahah, è vero, è un po' tutte queste cose messe insieme!

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