sabato 28 gennaio 2012

Sez. 8 marzo - Tema: Belinda


Svolgimento

Vi voglio parlare di una donna che in me ha svelato molto. E’ il 1987, il terzo anno delle medie è appena iniziato, gli ormoni delle mie compagne entrano in centrifuga ogni volta che Nick Kamen, cantando ‘Each time you break my heart’, si toglie i jeans e li caccia in lavatrice, altre più patriotticamente ricoprono i muri delle camere da letto con i poster di Eros Ramazzotti innamorate dei suoi riccioletti stitici e delle sue espressioni ‘der puggile de borgata’, altre ancora si illudono che prima o poi faranno colpo su George Michael (le più illuse di tutte…). Quando non mi parlano dei loro cantanti preferiti, mi snocciolano tutte le pene amorose che provano per i loro amichetti brufolosi e con la voce da mezzo soprano. Come se non bastasse già tutto questo delirio attorno a me, in quella valle di lacrime e di ormoni centrifugati, devo anche prepararmi per gli esami di terza media. Meno male che c’è lei e la sua musica che mi salvano! Come ‘lei chi?’ 
Belinda Carlisle! Sì,lei, già vi sento canticchiare ‘Heaven is a place on earth’. È lei è lei, la California girl che ci ha fatto impazzire, ballare, innamorare, e io ne parlo anche perché c’è questa idea generalizzata per la quale le donne cantanti (ma non solo) se hanno successo è perché sono ‘belle’, o ‘sexy’, sono bambolette carine che cantano canzonette. Tra le già poche donne molte erano messe là da rampanti manager-burattinai che facevano l’occhiolino ai gusti maschili e costruivano le loro immagini come prodotti studiati a tavolino, almeno lei si era fatta da sola, munita di testa pensante,si era scelta lei quella carriera perché la amava. 
Appena 20enne è punk nel gruppo The Germs (punk! anch’io volevo essere punk! Già sulla buona strada per diventare poi icona lesbica), le dicono che ci sono due posti vacanti nel gruppo: batterista e cantante. Non sa fare nessuna delle due cose (il che la rende simpatica…) e quindi decide di fare la cantante, perché le pare che suonare la batteria sia più difficile (come ti spiazza sta donna…).  Canticchia qualcosa col cantante, ma la nostra è una ribelle nata e quindi nel 1979 si stacca e fonda con altre 4 ragazze il gruppo rock Go-go’s, ovvero il primo gruppo nella storia della musica ad essere composto da sole donne che compongono interamente i propri testi e musica e suonano i loro strumenti (nel 2011 hanno intitolato una ‘stella’ sulla Hollywood Hall of Fame per questo). Un gruppo rock di donne rock non può che mietere vittime tra le ragazze adoranti di tutto il mondo. Groupies affollano i camerini delle ragazze ad ogni loro concerto (mamma, perché non mi hai fatta nascere prima che mi mettevo in coda anch’io con le groupies????), abitudine ricordata varie volte nelle loro interviste. Noi che sognavamo di indossare le camicie della batterista, Gina Shock, (nomen omen visto il suo look) e immaginavamo di essere lei per far colpo su Belinda. Noi giovani e innamorate con l’animo così cieco d’amore, il cuore così puro (e anche pirla) da non pensare minimamente che Bel non ci avrebbe mai cagate con quelle camicie da benzinaio ubriaco dell’Oklahoma!

Nel frattempo nel 1984, tanto per soffiare sul fuoco lesbico e darci l’ultima definitiva fiammata, si mettono pure a girare il video di ‘Turn to you’ (dall’album Talk show) dove Bel è meravigliosamente splendida anche in versione uomo (aaaah, sarebbe stata l’unico uomo della mia vita!), e vederla fare la corte a Charlotte e a Jane…oh, santa youtube, grazie di esistere! Ah, dimenticavo, anche Gina è travestita in quel video: sì, da donna! Insomma Bel continuava imperterrita la sua carriera di icona gay e lesbica! Quanti illuminati sulla via di Belinda che hanno capito la loro natura grazie a lei, tra cui anche il suo unico figlio, James Duke, perché, come direbbe il mio caro amico Mauro: ‘con cotanta madre, ti credo che anche il figlio veniva su gay!’
E infatti dopo 20 anni passati a suonare la chitarra con lei (in senso musicale, non in senso erotico…) la chitarrista delle Go Go’, Jane Wiedlin, diventa Drag Queen lesbica (dico…Drag Queen lesbica, mica pizza e fichi!)  
Nel 1985 si stacca dalle Go-go’s, ma non ho mai capito se fosse perché voleva la carriera solista (come sostiene lei) o perché non voleva più condividere le groupies con le altre…(ah, beate groupies! Non fatemi pensare!). Si stacca e sforna album a raffica, tra cui il secondo nel 1987 ‘Heaven on earth’. La sento in radio e vengo colpita dalla sua voce magnetica, roca, dolce, rauca, ribelle e grintosa. Nel 1988 viene al Festival di Sanremo. La devo vedere. Devo vedere come si muove, chi è, cosa fa sul palco, se è antipatica o no, se vuole una groupie italiana, se le posso piacere quando mi incontrerà con la camicia in stile Gina Shock ecc…Il problema è che sono dai miei nonni che mi mandano a letto presto e chissà quando canterà lei! Posso però contare sul fatto che i miei nonni vanno a letto presto, appena finito il tg. Sì, però, una dormigliona come me come farà a star su fino all’una di notte e svegliarsi alle 7 la mattina dopo per andare a scuola? Ce la posso fare, devo solo far finta di andare a letto per rassicurare i miei nonni, tenere d’occhio l’orologio, ma la sfida più difficile, la prova d’amore più grande che Belinda mi può chiedere è di non addormentarmi come di solito faccio appena metto la testa sul cuscino. ‘Non devo addormentarmi, non devo addormentarmi’…oddio se vado avanti con questa filastrocca mi addormento fra 2 minuti. Sicuro. Canticchio tutte le sue canzoni seduta sul letto, fa freddo, ma non posso proprio permettermi di appoggiare la testa sul cuscino: ‘Or now or never’ , ora o mai più, canto anche questa, anche se non è sua, ma di Elvis. A parte me che canto, tendo un orecchio e sento che ‘tutto il resto è silenzio’. Via libera! Scappo fuori dalla camera e accendo la tv tenendo il volume spento. Appena la vedrò, alzerò al minimo, e, come Fantozzi quando guarda scene di sesso in tv, mi appiccicherò al televisore in un tripudio di  totale eccitazione sensoriale. Alle 23 la presentano, esce uno scricciolo adorabile dai lunghi capelli rossi, vestita non da strafiga snob (e questo me la fa amare subito!) ma in modo molto stravagante, con un vestito viola-verde (un ricordo delle camicie shoccanti di Gina) ed è  praticamente bellissima! Zot! Oddio, -penso- Cupido mi ha lanciato la freccia! Macchè, sto cadendo e mi sto tirando addosso il televisore dei nonni. ‘Giace qui morta d’amore non ancora 14enne…non fiori ma album di Belinda.’  Ah, mi pare che la canzone duri pochissimo e tantissimo, lei è perfetta, bellissima, allegra, lancia coriandoli e stelle filanti, ma io la adorooooo. Sì, Heaven is a place on earth. La adoro? Cupido? Morta d’amore? Il paradiso? Grazie, Belinda, quel giorno anche a me hai fatto capire di essere lesbica e da allora ne sono felice. 
Ma come in tutte le favole, ecco spuntare all’improvviso la strega cattiva. La maledetta prof di italiano, maledetta zitella-penso io-che non sa cosa sia l’amore, né l’ha mai saputo, la mattina dopo appena entra in classe alla prima ora subito nota le mie occhiaie (occhiaie d’amore, però!), la faccia distrutta da una notte insonne, gli occhi assenti che rivedono lei muoversi sul palco, i suoi capelli al vento dell’Ariston (al vento dell’Ariston???? L’amore è decisamente cieco e molto pirla), l’abbinamento di colori che solo io, lei e Gina possiamo fare, le mie orecchie assenti in classe che stanno riascoltando in loop lei che canta nel vento dell’Ariston (…), il naso che sente tutti i profumi dei fiori dell’Ariston (portati dal vento…) mischiati al profumo suo, tutti i miei sensi sono là e tutto il mio schifo riappare in me appena la prof urla: ‘Piccoli! Cosa hai fatto? Ti sei ubriacata? O peggio ti sei drogata? Per punizione vieni fuori a parlarci di Lucia Mondella’. Lucia Mondellaaaa??? No dico, ma vi rendete conto passare in un nano secondo dall’affascinante e sensuale donna punk-rock-pop col suo bel nasino all’insù a quella lagna legnosa bacia-banchi che me la immagino con la cuffietta bianca sui capelli stopposi? Quella che quando è salita sulla barca ha fatto tutto quel pistolotto dell’addio ai monti, alle sorgenti…ma vi pare che quando Belinda ha lasciato le Go-Go’s ci abbia svangato i maroni con l’addio alle colline di Hollywood, alle onde di Malibu, alle palme dei Boulevard? No,Lucia Mondella a me, proprio no! Quella pia donna sfigata lagnosa bruttina che passa la vita a piagnucolare e a far fioretti???  E poi il voto di castità no! Tutto ma non il voto di castità! Non ora che ho capito che voglio una carriera da groupie privata di Belinda Carlisle! Non ora che ho capito cosa voglio dalla vita! Non ora che posso dire ‘Sposerò Belinda’ e non ‘Sposerò Simon Le Bon’ come sognavano le mie compagne. Lucia Mondella a me no! Mi rifiuto! Non ho mica tutto questo tempo da perdere, io! Cara prof, s’informi! Ho altro a cui pensare: devo organizzare il viaggio, l’incontro, comprare le camicie verde bandiera-giallo-viola a quadri made in Gina Shock da indossare al nostro fatidico incontro in cui lei crollerà ai miei piedi vedendomi (la abbaglierò coi colori, questo è il mio astuto piano), devo migliorare l’inglese per farmi capire bene quando mi dichiarerò a lei! Questo matrimonio s’ha da fare! Alla faccia di Lucia Mondella, io sposerò Belinda Carlisle! Tié!
Belinda, Belinda, da quel momento non ho smesso di ascoltarla, di vederla, di leggere interviste e libri su di lei, eccellente cantante e grande donna con le sue battaglie a favore dei diritti di gay,lesbiche, trans e contro la violenza sugli animali. Ora è una splendida 54enne che continua ogni mese a girare il mondo facendo concerti come solista o con le Go-Go’s e…ovviamente a breve si fermerà per il nostro matrimonio. Abito da cerimonia: rigorosamente capi sgargianti con abbinamenti anni ’80.

Serena Piccoli

23 commenti:

  1. ottimo debutto...
    tosta la tipetta!

    RispondiElimina
  2. I love Belinda, ma avrei sposato ne' Lei ne' Simon Le Bon ne' Nick Kamen! Io avrei sposato Migul Bose'...che buco nell'acqua!
    Benvenuta Serena!! uno smack!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è vero, è vero il mitico miguel! 'che buco nell'acqua' ah ah ah!!!! grazie!

      Elimina
  3. Adesso vado su you tube a cercarmi Belinda...e poi torno...Benvenuta Serena !
    BG

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è la prima cosa che ho fatto, prima ho ascoltato Belinda e poi ho commentato il post!

      Elimina
    2. che bravi alunni! convertiti anche voi! missione compiuta! ;-)

      Elimina
  4. Io ho iniziato ad ascoltarla "per colpa tua"...e non ho più smesso! Runaway Horses ancora mi libera dallo stress da scadenza! =)
    Grande Sere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh già, Bel funziona come antistress, altro che wanna marchi!

      Elimina
  5. Brava Serena! Ho letto tutto d'un fiato! Di solito non commento mai ma questo è un bel blog così mi sono fatta coraggio... ciao a tutti e ancora complimenti a Serena!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 'ti 6 fatta coraggio'? quindi, Bel oltre ad essere antistress e antiscadenze è pure antidoto alla fifa...scopre cose inaudite!

      Elimina
  6. bel salto nel tempo, e io che facevo nell'87? boh, però Belinda mi piaceva e questo profilo di donna è bello, alterna l'immagine pubblica della cantante e le attese della fan sfegatata... dritto nel quadernetto!!!!
    Benvenuta Serena
    GD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! sono contenta che piacesse anche a te. era quello che volevo mostrare: molta gente che non la conosce o la conosce superficialmente (non è una colpa) crede e credeva che fosse una meteorina messa là per fare la canzonetta senza arte nè parte e sparire. è spesso una sensazione diffusa verso le cantanti.

      Elimina
  7. Sere, a parte che tu e la F. Sacher avete un amore in comune... ma prorpio la Mondella? Uno dei personaggi più stronzi e cattivi di tutto il pesantissimo libro? Una la cui cattiveria travestita da essere tanto pia rivaleggia con quella dell'infame Melania Hamilton, che tra un paternostro e un'opera pia non perdeva occasione di coprire pubblicamente di merda quella povera Rossella? Hai almeno buttato il pongo sul tetto dell'auto della tua prof appena sono arrivati i primi caldi? Così, senza dare nell'occhio, tanto per macchiarle a morte la carrozzeria...

    RispondiElimina
  8. w la sacher! abbasso la mondella! abbasso la mia prof! no, in verità, alla mia prof, e lo dico seriamente, siccome era carnevale le ho poi dato delle caramelle all'aglio e cipolla durante l'intervallo. ilgiorno dopo la bidella, quella che mi ero fatta amica, mi ha detto che ha vomitato nel cesso dei prof a causa delle mie caramelle!!!!! molto meglio della carrozzeria.....anceh perchè aveva una fiat ritmo....era già brutta e oscena di suo...il pongo l'avrebbe abbellita.

    RispondiElimina
  9. Le hai dato le caramelle di Harry Potter?

    RispondiElimina
  10. QUELLE!!!! anche quella al vomito di ranocchio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricordai che ti posso insegnare anche altri modi per sbarazzarsi di uno scocciatore facendogli dei ritocchini alla macchina... bastano delle aringhe affumicate, o della marmellata di more: ttte cosine naturali, semplici e innocenti

      Elimina
  11. La perfezione, la bellezza, l'eleganza...un nome: Belinda Carlisle.
    Gio

    RispondiElimina